“La Fisica in Piazza” a cura della Societa’ Astronomica Turritana e della Sezione AIF di Sassari
Domenica 20 Marzo si e’ svolta a Sassari in Piazza d’Italia, nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno Mondiale della Fisica, una manifestazione che gli organizzatori hanno battezzato “La Fisica in Piazza”. Organizzatore e motore dell’evento il Prof. Gian Nicola Cabizza che insegna Matematica e Fisica nel Liceo Scientifico “Spano” di Sassari. Sono stati coinvolti attivamente il Liceo Scientifico “Spano”, l’Istituto Tecnico Industriale e l’Istituto d’Arte di Sassari, il Nautico di P.Torres, nonché l’associazione SAT - Società Astronomica Turritana che ha curato l’osservazione del Sole (e dei pianeti la notte del 19). Presso il Liceo Scientifico “Spano”, dopo diverse lezioni di training nella giornata di venerdì si è provveduto al montaggio degli apparati nel corridoio del laboratorio di Fisica per l’anteprima, dedicata a tutta la scuola, che si è tenuta nella mattinata di sabato 19. La scelta della data in coincidenza con l’equinozio di primavera, ha consentito di effettuare un interessante esperimento in piazza di misura della latitudine tramite il rilevamento dell’altezza del Sole misurata utilizzando 4 gnomoni registrabili. Il risultato ottenuto, 40° 38’ a fronte del valore reale di 40° 43’ dice chiaramente la preparazione degli studenti che hanno effettuato la misura. Sull’esperienza era stato predisposto, a cura del Prof. Cabizza, un apposito percorso didattico nell’ambito del curricolo della classe 4°. Va fatto osservare che su questa materia e sugli esperimenti storici il Prof. Cabizza e’ solito lavorare con i suoi studenti. Il pubblico presente all’esperimento stentava a credere che fosse così semplice misurare la latitudine, nonchè la circonferenza terrestre col metodo di Eratostene Tutte le esperienze indistintamente hanno suscitato grande interesse. Il pubblico, incuriosito, faceva mille domande e gli studenti si prodigavano a rispondere. C’era la fila per entrare nella gabbia di Faraday (realizzata con rete per zanzariere) e subire la scarica da un megavolt del trasformatore di tesla, ma questo è comprensibile. Così come la gente pazientava in ascolto per parecchi minuti per capire perché la freccia della cerbottana colpiva sistematicamente un pupazzetto in caduta libera (abbiamo ripetuto l’esperimento decine di volte). Molto interesse anche per l’apparato che misura della velocità della luce con una precisione dello 0,1 %, realizzato dal Prof. Guido Pegna dell’Universita’ di Cagliari. |
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